Sorprese ai quarti: la Coppa Italia che non ti aspetti

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Sorprese ai quarti: la Coppa Italia che non ti aspetti
Fonte: AreaNapoli.it

Non poche sorprese in Coppa Italia. Il quadro che siamo abituati a vedere in campionato infatti, è stato totalmente ribaltato.

Atalanta e Fiorentina senza freni!

Coppa Italia. Passiamo in rassegna le partite dei quarti, una più sorprendente dell’altra, a partire da quella della Juventus. Da questa squadra eravamo abituati ad una sorta di onnipotenza ormai, sia in campionato che in coppa, competizioni che sembravano un’esclusiva dei bianconeri. A spezzare la magia stavolta ci ha pensato l’Atalanta di Gianpiero Gasperini, battendo la Juventus per 3-0. “Mercoledì giochiamo contro i marziani”, aveva detto l’allenatore dei nerazzurri di Bergamo. Beh, quei marziani sono stati fermati da formidabili esseri umani allora! L’Atalanta passa così dall’essere “Regina delle provinciali” a vera “Dea”, con un Duvan Zapata che segna goal come se piovesse. Dall’altro lato invece, la difesa titolare manca e così, il passo da “Barriera” a “Colabrodo” è breve.

Sorprese ai quarti: la Coppa Italia che non ti aspetti
Fonte: Goal.com

Ancor più sorprendente è Fiorentina-Roma.

I giallorossi non se la passano bene da un po’, ma nemmeno la Fiorentina stava facendo faville in campionato. Probabilmente l’atmosfera del Franchi di mercoledì sera era particolare: finisce 7-1 per la Fiorentina. La Roma punita peraltro dai figli di due ex Lazio: Chiesa e Simeone, che firmano rispettivamente una tripletta e una doppietta. La Fiorentina merita questa semifinale, che si è presa con le unghie e con i denti. Pian piano la Fiorentina si sta prendendo quel posto tra le “grandi”, che invece la Roma sta demeritando. La crisi in casa giallorossa è sempre più nera.

Milan ritrovato…

C’è poi il Milan, che sembrava in crisi, ma il mercato di gennaio sembra averlo rivitalizzato. È infatti grazie al nuovo acquisto Piatek che i rossoneri si prendono la semifinale di Coppa Italia sul Napoli dell’ex Ancelotti. Doppietta all’esordio per il polacco, che guarda caso in nazionale è la riserva di Milik, bomber del Napoli. Gli azzurri, che stanno dichiaratamente puntando sulle altre competizioni vista la distanza in campionato dalla Juventus, rimangono fuori anche da qui, non riuscendo a concretizzare neanche un’occasione.

Sorprese ai quarti: la Coppa Italia che non ti aspetti
Fonte: AreaNapoli.it

… Inter meno fortunata

Infine abbiamo Lazio e Inter, da cui ci si aspettava qualcosa in più. 0-0 nei 90 minuti, si va così ai supplementari. Immobile la sblocca al terzo minuto supplementare e nonostante gli assalti dell’Inter, questa riesce ad acciuffare il pareggio solo nel finale, grazie ad un rigore, peraltro. Come l’anno scorso, i nerazzurri non si smentiscono, se non arrivano ai calci di rigore non si sentono soddisfatti. Peccato però che, contrariamente allo scorso anno, la fortuna gira e stavolta ha i colori biancocelesti. Nainggolan calcia dritto su Strakosha, che para senza problemi e così Lucas Leiva segna l’ultimo rigore (il quinto) e regala alla Lazio la semifinale.

Parola d’ordine: imprevedibilità!

Che dire, dei quarti davvero sorprendenti, visto che tre partite su quattro sono risultate diverse da come ci si aspettava. Ancora una volta, possiamo tranquillamente affermare che il calcio non è una scienza esatta. Per quanto tu possa prevedere tutto al 98%, ci sarà sempre un 2% che ti smentirà. Inoltre, cade la solita differenza tanto decantata fra “grandi” e “piccole”, tra favorite e sfavorite.

“Tutto è relativo”.

Indubbiamente la Juventus è la squadra più forte del campionato, ma si è trovata davanti una squadra con più fame e più forza di volontà come l’Atalanta. E il Napoli, seconda potenza della Serie A, si è dovuto arrendere ad un Milan appena rinnovato, senza nemmeno troppe accortezze. Della parabola discendente delle Roma se ne discute da tanto, ma stavolta i meriti vanno tutti alla Fiorentina, avversaria ricca di assi nella manica e compatta come poche. Infine le altre due “grandi”, forse l’unica partita ricca di incognite, decisa dal singolo, ma in maniera negativa: e pensare che Nainggolan doveva essere una miglioria!

Di questi quarti di finale quindi, ci portiamo un insegnamento importante: il calcio si gioca 11 contro 11. Quelli davanti a noi potranno anche essere marziani o favoriti ma se abbiamo lavorato bene e se siamo una “squadra” nel vero senso della parola, allora potremo ottenere qualsiasi tipo di risultato, anche la vittoria.

Un grazie dunque alla Coppa Italia, che per una volta ci regala emozioni più belle della Serie A. Speriamo si ripetano nelle semifinali.

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