Aladdin è tornato, sul tappeto volante di KOI

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Aladdin è tornato, sul tappeto volante di KOI
Foto di: Marc Berry Reid Way to Blue

Aladdin torna al cinema dal 22 maggio. Una favola senza tempo resa contemporanea dallo street artist KOI e dal suo tappeto volante.

Aladdin è tornato. Dal 22 maggio le notti d’Oriente sono pronte a trasferirsi di nuovo nei cinema, grazie al live action Disney di Guy Ritchie ispirato a Le Mille e una notte. E se i “remake” sembrano esser tornati di moda (diverse sono infatti le rivisitazioni di storie già piccoli capolavori sullo schermo grazie a Walt Disney), questo sembra un ottimo modo per ridare forma e colore a un mondo d’incanto fatto di magia, desideri e.. Tappeti volanti. Eh si, perché oltre alla sensuale, forte e dolce Jasmine, accanto al protagonista torneremo a vedere le buffe espressioni dell’immancabile Abù, a sentire le battute del folle e imprevedibile genio o la cattiveria di Jafar, ma non solo.

Ecco infatti che insieme a loro tornerà anche lui, il tappeto volante appunto, silenzioso ma immancabile. Per capirci.. Davvero quel “ti fidi di me?”, pronunciato oltre il balcone di una regale camera d’Oriente, sarebbe stato lo stesso senza il tappeto volante a sorreggere uno spavaldo Aladdin? Forse no. Ed ecco allora perché lo street artist  KOI, all’anagrafe Matteo Mariani, ha deciso di ridare nuova vita proprio a questo “personaggio” usando la tecnica dello stencil.

Aladdin è tornato, sul tappeto volante di KOI
Foto di: Marc Berry Reid
Way to Blue

“Ora vieni con me…”

L’arabesco, la magia, le sfumature di colori e suggestioni riaffiorano e affascinano i passanti, dal muro sul quale il tappeto volante è raffigurato. Come ogni opera di street art che si rispetti, infatti, anche questa si realizza (o, almeno, lascia l’artista lavorare sugli ultimi dettagli) davanti agli occhi del pubblico, ospite della Premiere del film a Milano. “Prima di iniziare la mia opera ho studiato tutto quello che c’era da sapere, dai valori e i significati dei tappeti arabi alla storia del tappeto volante nel poema epico 1000 e una notte”, ha dichiarato KOI. “Non è stato semplice dal punto di vista tecnico ma sono molto soddisfatto del risultato”.

Così, mentre nelle sale già si parla di un Aladdin dal sapore bollywoodiano, KOI arricchisce il racconto di una favola senza tempo donandogli un sapore quasi contemporaneo. Un risultato reso possibile da un lavoro artigianale minuzioso, realizzato con 14 layer diversi di stencil ritagliati a mano, colori acrilici, pittura, spray e tanto altro.

Arte, sogni, realtà e finzione che si fondono. E allora per piccoli, grandi e quanti abbianno voglia di tornare un po’ bambini…

I signori passeggeri sono pregati di allacciare le nappe di sicurezza. Si paaaaaaarteeeeeeeee!!!

 

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