Panchine Roventi: quando gli allenatori passano per i tifosi

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Panchine Roventi: quando gli allenatori passano per i tifosi

Sembra essere l’argomento più caldo dell’estate. Quale? Il capitolo allenatori. Ma quali sono le reazioni che il cambio provoca tra i tifosi?

I tifosi. È da qui che partiamo oggi per parlare di chi invece, in panchina ci siede davvero: gli allenatori. Partiamo da qui perché proprio loro, i tifosi stanno divenendo una componente sempre più importante nelle scelte tanto che spesso anche le società tengono conto del loro parere, tanto in Italia, quanto all’estero. Per dirne una, al Manchester United Mourinho fu mandato via anche perché i tifosi non lo accettavano. Ma andiamo agli esempi di casa nostra.

Può uno juventino allenare l’Inter? Chiedere a Conte…

Prima di tutto, dobbiamo precisare che tra quelle che parteciperanno ad una competizione europea, sono ben cinque su sette le squadre che cambieranno allenatore. Infatti, rimangono in piedi solo Gasperini all’Atalanta e Inzaghi alla Lazio.

All’Inter intanto è già arrivato Antonio Conte e subito sono partiti i vari commenti, più e meno gentili. La tifoseria interista si spacca infatti tra chi si dice contento e chi invece proprio non vuole Conte. Il passato parla per lui: giocatore e allenatore della Juventus, grande rivale dell’Inter.

Allenatori-tifosi: il “caso Conte”

A fare scalpore nella situazione è un comunicato stampa della Curva Nord di Milano, che dice di non accettare Conte come allenatore dell’Inter, in quanto falso e truffatore. Qui si è andati a scavare nelle vicende private dell’allenatore, indagato nello scandalo Calcioscommesse. Sono molti i tifosi interisti a dissociarsi dal comunicato, accusando gli autori di non essere veri tifosi. Effettivamente, se si guardasse la cosa da un punto di vista analitico, potremmo dire che tra gli allenatori su mercato l’Inter sembra aver bisogno proprio di uno come Conte, con carisma e voglia di vincere. L’Inter è quella squadra che  da dopo il famoso Triplete, parte in quarta e poi si perde a metà campionato e Conte è uno di quelli che invece tiene viva la fiammella della tensione.

Ecco, la Curva Nord anziché concentrarsi sul bene della squadra, come farebbe un buon tifoso, si concentra sul tifo a spada tratta, per la serie “Quello è juventino, con noi non ha niente a che fare”. Sembra non calcolare però che Conte è prima di tutto un professionista, capace di mettere da parte la tifoseria per fare il suo lavoro.

Ma a sentirsi tradita è anche la tifoseria juventina. Spuntano commenti sui social in cui la parola d’ordine sembra essere “Giuda!” o “Traditore!”. A mettere ulteriore benzina sul fuoco ci pensa anche Chiellini, che in un intervista dice “Mi dispiacerebbe se andasse all’Inter” riferito al suo ex allenatore. E anche qui, che Conte sia un allenatore prima che uno juventino, pare non interessare a nessuno. Parliamo della stessa tifoseria che ha costretto il suo allenatore, ormai ex, a chiudere tutte le pagine social a causa dei pesanti insulti ricevuti.

E un napoletano la Juventus? Ancora non si sa

E così andiamo al capitolo Juventus, in cui dopo 8 anni di vittorie, anche Massimiliano Allegri lascia. E qui potrebbe verificarsi una situazione analoga a quella della panchina dell’Inter. Il profilo che cerca la dirigenza bianconera è quello di un allenatore forte, che riesca ad amalgamare tutti i talenti dello spogliatoio e a dar loro una parvenza di gioco. Uno che abbia una mentalità europea, che possa andare al passo con le grandi. La prima scelta sarebbe Guardiola, ancora bloccato al Manchester City. E allora si fa strada una seconda idea, di una vecchia conoscenza del campionato italiano, che vinto col Chelsea l’Europa League: Maurizio Sarri. Profilo perfetto, sempre dal punto di vista analitico però, perché il curriculum di Sarri cita anche “Allenatore del Napoli”.

Le schermaglie fra lui e la Juventus erano all’ordine del giorno quando c’era in ballo lo scudetto. Sono in molti infatti i tifosi a non volerlo a prescindere, proprio perché macchiato di napoletanità. E nonostante non ci sia nulla di ufficiale, anche i napoletani si sentono traditi, perché Sarri non solo allenava la squadra, ma era anche tifoso e originario di Napoli. Alto tradimento, stando ad alcuni tifosi. Anche qui, Insigne non si lascia pregare “A me, come a tutti i napoletani, darebbe fastidio se Sarri andasse alla Juventus, spero non accada, sarebbe come un tradimento”.

Panchine Roventi: quando gli allenatori passano per i tifosi

Sarri e Conte possono fare il proprio lavoro?

Le risposte dei due allenatori non tardano ad arrivare, entrambe sulla stessa lunghezza d’onda. “Gli allenatori non possono essere bandiere” dice Conte. “I napoletani sanno quanto li ami, ma il lavoro può portare a percorsi diversi” replica Sarri. Insomma, i tifosi vorrebbero che queste due persone mettessero prima la squadra del cuore che il lavoro, ma non può essere così. Tradimento” è una parola forte, una parola che evoca una pugnalata alle spalle o in questo caso, diritta al cuore. Eppure, se guardassimo con occhi normali e senza gli occhiali del tifoso, ci accorgeremmo che queste persone fanno semplicemente il proprio lavoro, quello di allenatori.

Come evolverà il toto panchina di Serie A? Manca poco per avere delle risposte, chissà che piacciano a tutti i tifosi.

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