App, challenge e corsi. L’arte non va in quarantena

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App, challenge e corsi. L' arte non va in quarantena

Arte e mondo creativo parlano un nuovo linguaggio, quello digitale. In attesa del ritorno nei musei, dalle proprie case e sui social gli utenti sembrano apprezzare.

Immagini sparse, l’arte a portata di click

Se sono tanti i quadri raffiguranti soggetti in balcone (da Manet a Goya, già nell’800), è nelle case in questo 2020 che l’arte ha dovuto imparare a parlare nuovi linguaggi. Così, per esempio, è rifiorito il successo di Google Arts and Culture, app nata nel 2011 come strumento per visitare virtualmente opere d’arte esposte in tutto il mondo. Vista l’impennata di ricerche registrata dallo scorso marzo (mese in cui tutta Italia ha recepito il lockdown), l’app non si è fatta trovare impreparata. Oltre ad esser diventata strumento di fruizione per gli appassionati d’arte privati dell’accesso alle mostre fisiche, Google Arts and Culture è stata particolarmente apprezzata dagli utenti per un’altra funzione. Selezionando “Art Transfer” infatti si può trasformare la propria immagine – catturata tramite la fotocamera del telefono – nella propria opera d’arte preferita, selezionata fra quelle disponibili nell’applicazione.

Ma anche le menti italiane, da sempre votate all’arte, non si tirano indietro. Così anche una web designer italiana, Viviana Paga, ha dato vita a OAI (Open Art Images): un motore di ricerca per immagini con grandi funzionalità per gli interessati. I materiali presenti, in particolare di nicchia, sono infatti relativi alle epoche più disparate e permettono di scoprire un gran numero di opere provenienti da tutto il mondo. Basta scrivere una parola chiave, il nome dell’artista o il titolo del motivo d’interesse… E via alla ricerca! La caratteristica che lo rende particolarmente appetibile? Le foto sono di pubblico dominio e quindi possono essere riutilizzate senza problemi. Un modo alternativo, dunque, per accedere a risorse nuove o meno conosciute.

Diventa tu il protagonista! Art challenge in quarantena

Nata oltre oceano, l’iniziativa del Getty Museum di Los Angeles continua a coinvolgere su Twitter tanti utenti, impegnati a ricreare le opere d’arte più disparate.. In casa propria! Basta poco: una stoffa colorata per riprodurre abiti o turbanti delle protagoniste di opere d’arte dei secoli scorsi, oppure una tavola con frutta per dar vita a una moderna natura morta. Un’idea semplice ma particolarmente interattiva che, neanche a dirlo, ha spopolato sui social.

App, challenge e corsi. L' arte non va in quarantena
Dall’account Twitter del Getty Museum

Stessa idea di partenza quella dell’olandese Anneloes Officier sul canale instagram tussenkunstenquarantaine. La ragazza ha pensato infatti di dare un tocco artistico alla sua quarantena ricreando dipinti famosi usando 3 prodotti trovati in casa. La sfida è stata raccolta non solo da tanti utenti privati, ma ripresa anche dal Rijksmuseum di Amsterdam superando così i confini nazionali.

In Italia invece è stato il Mibact a supportare gli amanti dell’arte costretti in casa per il Coronavirus con diverse iniziative. Il 29 marzo ha infatti lanciato il flashmob su Instagram invitando utenti e influencer a condividere le foto scattate prima della quarantena all’interno di musei e luoghi di cultura italiani con l’hashtag #artyouready. Un modo per rispolverare i capolavori del patrimonio culturale italiano e riscoprire un sentimento di appartenenza e identità nazionale, online. Uno il messaggio: i musei sono vuoti, ma il loro cuore continua a battere grazie alle emozioni che fanno vivere al pubblico, anche se per il momento solo online. E così anche la storica campagna L’arte ti somigliasempre a marchio MiBACT – è stata declinata quest’anno in chiave #iorestoacasa. Un linguaggio e una vitalità che, possiamo ben dire, rende giustizia alla cultura italiana anche in questo momento di difficoltà.

Imparare facendo

Se condividere foto non fa per te ma non puoi proprio far a meno dell’arte, puoi dedicarti ai tanti corsi messi a disposizione sul sito Coursera. O, ancora, affidarti ai tour virtuali messi a disposizione, sui loro siti internet, da tantissimi musei italiani e internazionali.

Insomma… Stare a casa ci ha privato in queste settimane di tante esperienze fisiche, che non vediamo l’ora di tornare a fare. Ma la creatività, si sa, non ci sta ad esser rinchiusa. E allora bastano pochi click, qualche app e un po’ di ingegno per non sentire del tutto la mancanza del mondo dell’arte.. Anche fra le mura di casa, magari sdraiati sul divano.

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