Cinema e inclusione: se gli Oscar promuovono gli SDGs

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Cinema e inclusione: se gli Oscar promuovono gli SDGs

I requisiti degli Oscar 2024 potrebbero favorire l’inclusione nel cinema. Si contribuisce al raggiungimento degli SDGs 5 e 10?

Il 9 settembre 2020 la Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha definito dei nuovi requisiti che i film dovranno rispettare per poter essere candidati agli Oscar a partire dal 2024.

I cambiamenti proposti sono in linea con le direttive diffuse dalla Academy negli ultimi anni e hanno lo scopo di favorire l’inclusione nel cinema e renderlo diversificato.

Criteri di selezione per gli Oscar 2024

Sono stati definiti quattro criteri e dovrà esserne rispettato almeno uno per poter concorrere al premio più ambito nel mondo del cinema.

Nelle quattro categorie si garantirà la presenza e rappresentanza di gruppi etnici sottorappresentati, attori e attrici appartenenti alla comunità lgbtqi+ o persone con disabilità fisica o cognitiva. Sebbene dal 2015 ad oggi ci siano più donne nell’impresa cinematografica, l’Academy ha deciso di sottolineare nuovamente la necessità di potenziarne la presenza.

Il primo criterio riguarderà l’ingaggio del protagonista o dei personaggi principali appartenenti alle minoranze suddette.

Il secondo criterio, invece, riguarda il team creativo e produttivo coinvolto che a partire dal 2024 risulterà più diversificato e rappresentativo.

In riferimento al terzo criterio, si incentiverà l’assunzione, apprendistato o stage delle categorie meno rappresentate.

Infine fondamentale lo studio del pubblico di riferimento e dell’inclusione di donne, persone con disabilità, lgbtqi+ o rappresentanti di gruppi etnici.

Quali cambiamenti dovrebbe generare questa nuova concezione del cinema?

Le nuove direttive hanno incontrato consenso e dissenso. Se da una parte c’è chi sottolinea la necessità di definire chiaramente dei requisiti per rendere il cinema inclusivo, dall’altra c’è chi definisce questa scelta come una limitazione alla creatività e talento di attori e registi.

A prescindere da quale sia la nostra opinione in merito, l’elemento sul quale vogliamo focalizzare l’attenzione è un altro. Cosa spinge l’Academy a definire dei criteri perché i film possano rappresentare tutti?

Il numero di donne presenti nell’associazione è raddoppiato negli ultimi anni e ed è triplicata la presenza di appartenenti a minoranze etniche. Nonostante tutto, l’81% delle persone associate continua ad essere bianca e il 67% uomini.

Il mondo del cinema non è quindi esente dalle disuguaglianze ma, attraverso le nuove direttive, potrebbe contribuire indirettamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 5 e 10 fissati dall’Agenda 2030.

Inclusione nel cinema ed SDGs

Negli ultimi anni il numero di donne che occupano ruoli strategici nelle imprese è aumentato ma siano ancora lontani dal raggiungimento di una vera parità di genere.

Linee guida per favorire una maggiore inclusione sono state tracciate nel 2015 e possono portare a cambiamenti nei prossimi anni.

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 punta alla riduzione delle disuguaglianze sotto un punto di vista di possibilità lavorative e opportunità per persone che provengono da aree o comunità spesso sottorappresentate.

Quale messaggio lancia allora questo cambio di requisiti nel mondo del cinema?

Permettere alle minoranze la possibilità di essere rappresentate darebbe nuova linfa al lavoro di empowerment promosso dall’Agenda 2030. In essa sono raccolti i 17 Obiettivi, tra i quali il 5 e il 10, per il raggiungimento di una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Il cinema, la pubblicità, i programmi televisivi hanno un forte impatto sullo spettatore. Per molto tempo ruoli principali sono stati interpretati da uomini bianchi, aspetto che inevitabilmente ha condizionato le aspirazioni di persone provenienti da minoranze sottorappresentate.

Cosa accadrebbe se da domani donne, lgbtqi+, persone con disabilità o rappresentanti di minoranze etniche fossero i protagonisti del nostro film preferito?

Lo scopriremo nel 2025.

di Federica Leo

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